Uno strano viaggio

 

Marco era un bambino di sei anni molto vivace che si era sempre chiesto chi fosse in realtà Babbo Natale.  

Una mattina, si svegliò tutto infreddolito in mezzo alla neve… 

“Ma, un momento . . . in Italia, a Ottobre c'è la neve? Certo che no!”

  

Ma allora dov’era finito?

Marco ebbe un po' di paura finché non vide una casetta piccolina, ma che sembrava piena di vita. 

Incuriosito scese dal letto e, piano piano, si avvicinò ad una finestra. Quello che vide lo lasciò senza fiato: una moltitudine di nanetti correvano di qua e di là senza fermarsi mai trasportando giocattoli rotti. Divertito da quella buffa scena si decise a bussare alla porta. TOC TOC.

“Chi è?” Chiese una voce simpatica.

“Mi chiamo Marco e mi sono perso. Mi fa entrare per favore?”  La porta si aprì e davanti a Marco comparve un signore grassottello con una barba bianca e lunga, vestito di rosso e con un sorriso bellissimo: era Babbo Natale in persona!             

“Ciao Marco!” Disse lui “Vuoi entrare?”

“Sì, grazie” rispose il piccolo, e poi chiese timidamente “ Ma tu sei veramente Babbo Natale?”

“Certamente! Vuoi venire a vedere il mio laboratorio? Ci sono molti giocattoli in costruzione e molti altri che i miei aiutanti stanno preparando!”

“Oh, sì grazie, mi piacerebbe molto” rispose Marco tutto contento.

E Babbo Natale lo prese per mano e lo portò in una stanza “speciale” : il suo laboratorio.

Era una stanza grandissima, a due piani, piena di mensole e di strani macchinari dai quali uscivano giocattoli di tutti i tipi: bambole, trenini, macchinine, costruzioni, cavalli a dondolo, ecc.

         

In un angolo c’erano un gruppo di nanetti che stavano smistando le letterine inviate dai bambini di tutto il mondo.

     

Poi, c'era un angolo tutto dedicato ai regali per gli adulti. 
Marco si stupì molto di questo fatto e Babbo Natale leggendogli nel pensiero, gli disse:

"Io ci sono anche per i grandi, sai?"

"Veramente? Io credevo che tu facessi regali solo ai bambini!" si stupì Marco.

"Eh, eh! E chi te l'ha detto?"

"Boh! Me lo immaginavo da solo!"

Ad un certo punto: DRIN DRIN !

Marco si girò e vide un mini nanetto di legno che faceva tintinnare una campanellina e Babbo Natale annunciò: "E' l'ora della pausa!"

Tutti gli gnomi smisero improvvisamente di lavorare. Poi, rivolto a Marco, l'anziano personaggio disse: "Non ti sembra ora di andare a casa?"    

E il bambino, assunta un'aria triste esclamò: "Non so come ho fatto ad arrivare e non so come tornare indietro!"

E con un sorriso Babbo Natale mosse leggermente il dito e . . .  Marco si risvegliò sul suo letto, nella sua stanza, con il sole che entrava dalle finestre.

Era stato un sogno??????

(scritto da Chiara, anni 13 )