S C A R A B O C C H I O 

(di Mario Lodi)

 

Scarabocchio era un pupazzetto

disegnato da un bambino

col gessetto nell'angolino

della lavagna nera

un giorno di primavera.

Senza giacca né berretto

       

senza scarpe né calzoni

           

il neonato pupazzetto

restò fermo fino a sera.

Alla fine si stufò

e a spasso se ne andò.

 

Cammina cammina

sui quadretti della lavagna

gli pareva d'essere in campagna

ma alla cornice non badò

e la testa vi picchiò.

 

Per la botta gli spuntò

un bernoccolo sulla testa

grosso come una patata

e a quella vista

un gessetto bianco

si fece una risata: ah ah ah

è chiuso in cornice e non lo sa !

Scarabocchio si arrabbiò

prese la rincorsa e a saltare ci provò

ma un'altra volta s'inzuccò.

- Ahi che male un'altra botta 

e finisco all'ospedale !

Il bianco gessetto allora lo chiamò :

- Scarabocchio, in me c'è una magia

che si chiama  fantasia.

Se usare mi saprai

la tua vita cambierai -.

Il pupazzo l'afferrò

e a inventare incominciò.

 

Disegnò un lampadario

col filo e l'interruttore

  

schiacciò il bottoncino

e all'improvviso una luce chiara

 

gli batté sul viso.

 

Pareva una mattinata di sole.

Scarabocchio era così felice

che fece tre capriole.

" La magia dunque è vera",

il pupazzo pensò

e subito creò

una primavera

con tanta erba e due viole, 

  una nuvola bianca,  

 

una casina con davanti una panca

e una rondine bianca e nera

che volava dal mattino fino a sera.

Poi sulla panca della casetta

inventò una pupazzetta

dagli occhi azzurri come il fiordaliso

che subito gli sussurrò con un sorriso :

- Ciao Scarabocchio del mio cuore,

io son Rosina, il tuo grande amore.

 

Scarabocchio s'innamorò,

la strinse fra le braccia e la baciò.

Rosina era contenta ma piangeva

perché star nella lavagna non voleva.

- Se mi fai saltar da questa cornice

correrò con te nel mondo vero

a vivere felice -.

Al pupazzo il cuore saltò in gola.

Strinse a Rosina la mano

e le disse andiamo.

Disegnò la rampa di lancio

e un razzo a due posti pieno di benzina,

vi saltò sopra insieme alla compagna

e via !

Il razzo sibilò nella stanza

e dopo un po' la finestra infilò.

Su un paese lontano

Scarabocchio insieme alla compagna

col paracadute si lanciò.

E col gesso rimasto disegnò

un paese nuovo

dove i pupazzetti

non sono imprigionati

dentro le cornici di lavagne nere

ma vivono felici in libertà.