
Il 27 gennaio, giorno della
M E M O R I A
Per non dimenticare lo sterminio
di tante persone : adulti, anziani e bambini
con la sola "colpa" di essere EBREI
In questo giorno ricordiamo che è sempre necessario il rispetto della dignità della persona, a qualunque razza essa appartenga.
Tanti anni fa un intero popolo fu perseguitato, arrestato, trattato peggio delle bestie, costretto a lavori forzati oltre ogni umana sopportazione, privato di ogni dignità, dei diritti più elementari. Furono trattati così bambini di ogni età, donne, uomini e anziani. Moltissimi di loro venivano uccisi, senza un motivo valido, perchè non c'è mai un motivo valido per uccidere.
Non dobbiamo dimenticare che queste cose sono accadute proprio per evitare che possano accadere di nuovo.
A noi spetta il compito di far sì che non accada mai più che un uomo si senta superiore a un altro uomo, una donna a un'altra donna, un bambino a un altro bambino.
Per chi crede, come me, siamo tutti figli di un unico Padre e quindi siamo tutti fratelli: belli o brutti, sani o malati, con gli occhi azzurri o castani, intelligenti o meno intelligenti.
Ma, qualunque sia il nostro credo,
abbiamo tutti gli stessi diritti.
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per meditare ecco una poesia scritta da un detenuto in un campo di concentramento nazista
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SE QUESTO E' UN UOMO
Voi
che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no
Considerate
se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno:
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi
alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.
Primo Levi
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