La buona novella

 

C’era una volta una notte stellata

E ci passò una stella incantata:

l’aria era fredda, la notte quieta

e ci passò una stella cometa.

 

Passò la stella e tutt’intorno

Si fece luce come di giorno.

Cantaron gli angeli, cantaron gli uccelli

e si svegliarono pastori e agnelli.

 

Si svegliò l’uomo più ricco del mondo,

la principessa e il vagabondo

 e si fermarono sotto la stella

per ascoltare la buona novella.

 

A mezzanotte, in una capanna,

è nato un bimbo alto una spanna,

non ha la stufa, non ha il fuocherello,

ma lo riscaldano il bue e l’asinello.

 

Un bimbo è nato e parla d’amore

A donne e uomini di ogni colore

Parla per chi lo vuole ascoltare

Oltre il deserto, oltre i monti, oltre il mare.

 

Dice: “Che importa se il tuo vestito

È nuovo nuovo oppure è sgualcito?

Sei sei un atleta o vai in carrozzella, 

se hai i pantaloni o la gonnella?

 

Se non sai leggere e hai ottant’anni

O sei famoso e nel fiore degli anni

Sei hai gli occhi a mandorla oppure rotondi

Se i tuoi capelli son neri o son biondi?

 

Se hai quattro nonni o neppure una zia

Se la tua lingua non è la mia.

Se sei Simone, Alì, Masha, Stella

Ti chiamerò: fratello, sorella.