La
guerra dei
In uno specchio di
, vicino a un
,
vivevano
molti
.
L'acqua era limpida e trasparente come quella di una piscina.
Dall'alto degli scogli era possibile
vedere il fondo, con le alghe, i
e i
attaccati
agli
.
Un giorno, purtroppo, alcuni uomini
scavarono un canale nella
della spiaggia, vi calarono e poi
ricoprirono un lungo tubo di cemento
che entrava nel
per un bel tratto.
Dal tubo poco dopo cominciarono ad uscire
getti di liquido nero e puzzolente
.
L'acqua
da limpida diventò subito scura e torbida .
I
si
lamentavano dicendo: "Ormai è sempre buio!
Non riusciamo più a capire se è giorno o è notte!"
E il pesce
martello
: "Respirando
quest'acqua mi viene la tosse!"
"Dobbiamo andarcene" piangevano
i
"e
cercare un
più pulito!"
"Non esistono
più puliti, non fatevi illusioni!" brontolò
un pesce spada
che passava di lì.
"Perché dobbiamo andarcene?- si
ribellarono i
- Facciamo piuttosto qualcosa perché l'acqua ritorni pulita. Riuniamoci tutti e
discutiamo!"
La notizia si diffuse.
In un attimo i
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arrivarono da tutte le direzioni.
Il pesce spada,
per primo, chiese la
parola e disse:"Gli uomini avvelenano l'acqua, ci tolgono il cibo e
l'ossigeno che respiriamo. Prima di morire tutti avvelenati, ribelliamoci,
difendiamo la nostra vita!"
"Ognuno deve usare le armi che ha -
aggiunse un'aringa
che stava nuotando da quelle parti - e ci dobbiamo vendicare
di tutte le persone che verranno nelle nostre acque!"
Da quel momento cominciò una vera e
propria guerra e successero fatti strani a tutte le persone che facevano il
bagno in quel pezzo di mare. 
I materassini dei bagnanti venivano bucati
dal pesce spada, le barche e i motoscafi erano tagliati in due dal pesce sega,
appena i bambini entravano in acqua le seppie
e i calamari
spruzzavano
inchiostro dappertutto.
Finalmente gli uomini presero una decisione: "Andremo tutti dal Sindaco e chiederemo che il tubo sia tolto, così l'acqua tornerà pulita e i pesci ritorneranno ad essere nostri amici." E così fecero.
Il
dopo pochi giorni tornò ad essere pulito,
trasparente e azzurro.
I ![]()
e i
si tuffarono felici
nelle onde.
I pesci, tenendosi per le pinne, fecero un grandissimo girotondo, tuffi e capriole per divertire gli uomini che li avevano salvati.

(lib. adatt. da Scuola Materna, La Scuola)