Dedicata agli angeli
Ci piace pensare
C'era un regno meraviglioso dove regnavano solo la pace e la serenità.
Lì la gente arrivava dopo un lungo viaggio, portandosi dietro poche cose: le gioie più belle, i ricordi più cari, un sacco pieno di buone azioni e qualche marachella, tanto per sorridere un po'.
Non c'era bisogno di nulla, perché tutto era a portata di mano e quelli che ci arrivavano lasciavano lungo la strada i pensieri e le preoccupazioni.
Lì non esistevano differenze tra bianchi e neri, tra ricchi e poveri, tra belli e brutti, tra giovani e vecchi:
Erano tutti felici di percorrere i viali di quei giardini incantati e senza tempo.
Quanta pace regnava in quel luogo!
In realtà erano dei giardini diversi dagli altri: le piante erano sempreverdi e i fiori venivano fuori ad ogni angolo e da qualunque cosa le mani toccassero.
Lì tutti si amavano, non c'era posto per la guerra e per l'odio.
Un brutto giorno però un terribile mago, invidioso di quella gioia, decise che tutto doveva cambiare:
" Non mi piace questo regno pieno di gioia, dove non esistono l'odio e la tristezza.
Devo assolutamente trovare una formula magica per cambiare le cose" pensò.
E così dicendo tirò fuori un po' di cattiveria, tanta rabbia e odio, un abbondante pizzico di gelosia e tanta, tanta freddezza.
Poi soffiò tutto forte forte e in quel regno magico arrivò il buio, il gelo, la tristezza.
Gli alberi si spogliarono, i fiori appassirono e grosse lacrime scesero dagli occhi di tutti.
Il re, però, non poteva permettere che tutto finisse in quel modo, e che il suo regno sparisse nel nulla.
A lui era tutto possibile, i suoi poteri erano superiori alle cattiverie dei malvagi e dei prepotenti.
Doveva però operare una difficile scelta e qualcuno avrebbe tanto sofferto, così pensò: " Dopo tutto, alla fine, ci sarà la gioia per tutti quelli che qui arriveranno e in questo regno non ci saranno le lacrime.
Serviranno tanti angioletti per realizzare questo progetto.
Quel re guardò con dolore la terra dove la sua mano stava per posare un terribile macigno che avrebbe fatto tanto male.
Nel piccolo regno di San Giuliano di Puglia era un giorno come tanti altri e molti piccoli andavano allegri a scuola portando nei loro zaini i loro sogni più belli.
Furono solo pochi secondi, la terra tremò e muri pesanti coprirono le speranze di chi si era appena affacciato alla vita.
Allora il re buono sorrise a quei piccoli angeli, per non spaventarli, li sfiorò con le sue mani colme d'amore e sulle loro spalle fece magicamente spuntare delle meravigliose ali.
I piccoli erano felici, sapevano di riportare la gioia a tutti in quel Paradiso che un malvagio aveva appena distrutto.
Uniti per mano volarono contenti verso il cielo: erano gli angeli più belli del Paradiso e avrebbero vegliato su tutti.
Da quel giorno sono accanto a tutti i bambini del mondo per proteggerli.
Ssssss..... ascoltiamo, possiamo sentirli quando la fatica sarà più dura, la salita più ripida e quando il dolore non sembra avere alcun senso.
Da lì sorrideranno a tutti e ci diranno: " E' un viaggio faticoso ma, alla fine, quassù c'è posto per tutti."
Calsse III A e III B anno scolastico 2002 - 2003
Scuola elementare S. Francesco - Palmi (RC)