Il nostro amico computer

I bambini di cinque anni della scuola dell’infanzia “Pille” raccontano

 

Abbiamo iniziato quasi per gioco, abbiamo guardato com'è fatto il nostro computer della scuola quando è venuto il tecnico per ripararlo.  Abbiamo deciso con la maestra di costruirne uno di cartone,ma doveva  somigliare almeno un po' a quello vero. Ci siamo procurati tantissime scatole di cartone di diversa misura e abbiamo cercato quelle che più ci sembravano adatte: una per l'unità centrale (noi la chiamiamo cervello )

     Ecco il  cervello

Abbiamo trovato una scatolina  piccola e abbiamo costruito il mouse (noi lo chiamiamo topolino )

  Bello vero?

Eravamo pensierosi perché non trovavamo una scatola per la tastiera, ma un giorno a scuola è arrivato il postino e ha portato una scatolina con delle riviste per le maestre e noi abbiamo detto: "E' proprio adatta a fare la nostra tastiera!"

Ma i problemi non erano finiti ! Dovevamo disegnare tutti i tasti, e sono davvero tanti! Ci abbiamo provato tutti per diversi giorni ma il disegno non si capiva bene, perciò  la nostra maestra ci ha proposto: "possiamo utilizzare il computer vero per creare delle immagini di tastiera, poi le coloreremo" e così siamo stati tutti davanti al computer per cercare un'immagine già pronta e ce n'erano tante, ma tutte colorate. A uno di noi è venuta l'idea:”Si può togliere il colore?

La maestra ha detto: "Proviamo, vediamo cosa succede, ma prima salviamo l'immagine con un altro nome" così abbiamo tentato di capire come funzionava il programma e, prova e riprova siamo riusciti a togliere il colore!!!!!   Ma . . . la nostra stampante era fuori uso e noi avevamo fretta . . . ancora una volta la maestra ci ha proposto una soluzione: “Se il computer ha un pezzo che non va, si può passare l'immagine su un dischetto floppy” (noi lo chiamiamo disco quadrato piccolo )

poi la maestra lo avrebbe portato a casa e lo avrebbe copiato sul suo computer e lo avrebbe stampato, Anche se la cosa non ci piaceva perché ci perdevamo la parte più interessante, visto che non c'erano altre possibilità, abbiamo copiato il disegno della tastiera sul disco quadrato piccolo e il giorno dopo abbiamo avuto l'immagine della tastiera, adesso potevamo colorarla noi!!

Ma che fatica però !!!

eccola pronta!            

Bisognava adesso costruire il monitor (noi la chiamiamo faccia del computer). Abbiamo facilmente individuato una scatola di forma quadrata, ma il problema era far sì che non fosse solo una scatola ma desse l’idea dello schermo. Abbiamo iniziato a mettere da parte le cose che pensavamo potessero essere utili, immagini trovate nei giornalini per bambini, striscioline di cartoncino colorato, ma ancora non sapevamo come fare: la maestra ci ha guidati ancora una volta. Siamo andati a guardare e toccare il monitor vero e abbiamo capito che forse avevamo bisogno di un vetro, ma la maestra ci ha detto che un vetro era pericoloso, però potevamo creare un effetto simile con un foglio di carta trasparente trovato dentro una delle scatole.

Abbiamo provato, ma non ci piaceva, non era allegro: a uno di noi è venuta l’idea di colorare sotto il foglio trasparente; la maestra ci ha detto di provare a colorare un foglio e metterlo tra la scatola e il foglio trasparente per capire se ci piaceva, ma non ci è piaciuto: era ancora triste. A un altro di noi è venuto in mente di aggiungere delle immagini e, fatta la prova stavolta ci è piaciuto, così abbiamo incollato le immagini e poi due di noi hanno colorato il fondo. Ma non era ancora completo, abbiamo deciso di fare una cornice con le striscioline di cartone e, per bottone abbiamo incollato un contenitore delle sorprese degli ovetti.

Ecco il nostro monitor

Le parti principali erano fatte, ma la maestra ci ha chiesto di osservare con attenzione il microfono ... quello sì che non sapevamo come farlo! Una scatola non andava bene, quindi abbiamo iniziato a mettere da parte tutti gli oggetti che ci sembravano potessero essere utili per fare il nostro microfono. Un giorno riordinando la libreria della classe blu abbiamo trovato un calendario (noi li utilizziamo per fare i disegni dal lato dove non c'è la stampa e quindi li teniamo da parte) e, dopo aver staccato i fogli, la maestra ci ha fatto vedere che c'era un filo di ferro bianco e ci ha chiesto: "secondo voi questo ci può servire?" Le idee sono state tante e poi abbiamo provato a modificarlo con le mani per dargli la forma del microfono, ma era troppo sottile, assomigliava a un serpente: lo abbiamo messo da parte sperando che ci venisse qualche idea . . . 

Un giorno mentre controllavamo le grandezze delle scatole per costruire un altro pezzo del nostro computer, abbiamo trovato in una scatola dei fogli di spugna, non ci sembravano importanti ma la nostra attenzione è stata richiamata dalla maestra che ci ha chiesto se quella spugna poteva servirci per il microfono. Abbiamo provato e riprovato e il microfono stava prendendo forma, uno di noi ha suggerito di utilizzare un tappo di pennarello per la parte in cui si parla, ma . . . il nostro microfono cadeva: ci voleva una base e, cerca che ti cerca, abbiamo trovato a casa di uno di noi il coperchio di in barattolo e con l’aiuto dello skotc, guardate cosa è venuto fuori?

  

 ora sì che assomiglia a un microfono !

Era il momento di costruire le casse acustiche ed è stato abbastanza facile: abbiamo utilizzato due scatole piccole, le abbiamo rivestite e sul davanti abbiamo incollato i disegni delle casse fatte da due di noi,

 ecco una delle casse acustiche!

Ma i nostri problemi non erano finiti! Mancava ancora la stampante e da soli non sapevamo come fare, così la maestra ci ha suggerito di costruire le tre parti della stampante e poi di unirli: per la parte più grande abbiamo utilizzato una scatola che è stata rivestita con la carta plastificata bianca, per le altre due parti abbiamo tagliato le pareti di una scatola e poi le abbiamo rivestite, per incollarle ci ha aiutato la maestra.

    ed ecco la stampante

Davanti uno di noi ha disegnato la stampante con i pulsanti.

Ora mancava lo scanner da costruire, avevamo la scatola, ma il problema era far sì che una parte della scatola si potesse aprire: abbiamo utilizzato la stessa procedura usata per la stampante e, nella parte finale, ci ha aiutati la maestra.

 

            

ed ecco lo scanner chiuso e aperto

La nostra avventura non è ancora finita! Manca la web camera: quella lì è difficilissima. Ancora una volta la maestra ci ha consigliato di cercare in giro per la scuola tra le tante cose che ci sono nei vari laboratori, ed è stato proprio nel laboratorio grafico-pittorico che abbiamo trovato una ciotolina di plastica che utilizziamo per mescolare i colori, l’abbiamo rivestita con un foglio di spugna e incollata su una striscia di cartone, 

eccola

Ecco ora il nostro computer completo, ogni parte è stata collegata al cervello con fili di colore diverso

Il computer collegato con i fili di diverso colore

 

 

Ecco il nostro computer completato

 

Siamo stati bravi vero?